che, attraverso un mondo fantastico, trasmettono concetti (bontà, ecc.) col cosiddetto linguaggio “analogico”, molto più comprensibile dal bimbo che quello parlato; e fan vivere, in forma di prova sopportabile, delle esperienze (ad es. il superamento delle paure...) che si incontreranno poi nella realtà.
(Le pagine seguenti sono liberamente tratte da un libro di psico-pedagogia di Aldo Bertinetti, di prossima pubblicazione)
